Associazione La Nuova Frontiera dei Liberi e Forti
Presidente Pino Campisi

L’Associazione, ha come punto di riferimento la tradizione dell’impegno sociale e politico dei cristiani e dei laici cristianamente ispirati favorendo la formazione di tutti coloro che intendano contribuire alla condivisione e conservazione del Bene Comune .

Tale finalità sarà perseguita:

– attraverso l’impegno, nella società civile e nelle istituzioni, di tutti coloro che aderiranno all’associazione;
– promuovendo una partecipazione più consapevole e responsabile, in particolar modo delle giovani generazioni;
– costruendo e sviluppando processi sociali e politici, intesi nella loro dimensione territoriale, nazionale, europea che abbiano come finalità il miglioramento economico, etico, materiale-estetico della società;
– valorizzando la centralità della persona umana, della pace e della giustizia;
– sostenendo la cultura dell’etica e della legalità;
– rafforzando la formazione alla carità politica;
– contrastando la lotta a ogni forma di corruzione come forma di sviluppo socio-culturale ed economico;
– valorizzando la centralità della famiglia e del suo ruolo sociale ed educativo;
– promuovendo principi cardine come la solidarietà, la prossimità e la sussidiarietà.

L’Associazione, attraverso la costituzione di appositi gruppi di lavoro o focus group, al fine di elaborare una proposta politica per il territorio regionale, approfondirà le seguenti tematiche:

– inclusione sociale e lotta alla povertà;
– valorizzazione e affermazione dei principi fondanti della famiglia, per una tenuta morale della società;
– le politiche occupazionali, in particolare per le categorie più deboli (es. giovani, donne, disabili );
– i settori della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione, in particolare delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
– la tutela e valorizzazione dell’ambiente, dei beni culturali e del territorio e dell’archeologia industriale;
– il commercio equo e solidale;
– la valorizzazione dell’economia civile ed ecocompatibile;
– le politiche euro mediterranee e di internazionalizzazione volte ad inserire i territori di riferimento in un contesto globale;
– lo sviluppo integrato del territorio al fine di promuovere e valorizzare le specificità delle singole aree e città;
– la programmazione di proposte progettuali in ambito agricoltura e del turismo;
– la valorizzazione della cultura imprenditoriale con il relativo abbandono della cultura assistenziale;
– la promozione delle reti tra imprese per il rafforzamento del sistema competitività;
– cultura, formazione, euro-progettazione, apprendimento permanente e delle competenze quali motori di sviluppo della società e della nuova classe dirigente;
– l’istruzione per un nesso concreto con il mercato del lavoro;
– la promozione della sussidiarietà fondata sull’assunzione di responsabilità.